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martedì 19 gennaio 2021

Locanda Liuzzi

"Locanda Liuzzi" chiamata così dal suo patron nonché Chef Raffaele Liuzzi, un vero e proprio personaggio generoso, simpatico e fantasioso che porta in tavola originalità ed estro creativo combinati a richiami alla Puglia, sua terra d'origine.

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Una cucina contemporanea legata alla qualità dei prodotti, lo Chef Liuzzi sa mescolare sapientemente creatività, tradizione e origini pugliesi ottenendo un risultato equilibrato, mai banale capace di soddisfare palati esigenti e occhi curiosi.

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Atmosfera glam, un ambiente di classe e accogliente, nulla è lasciato al caso perché così vuole lo chef che con passione e attenzione s'impegna ogni giorno esprimendosi al meglio nella sua cucina.

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Non da meno è il personale professionale e attento sempre pronto ad accogliere i suoi clienti con il sorriso.

Il Traghetto

Situato sul porto di Gabicce Mare vi è il ristorante "Il Traghetto" dove Fulvio, il titolare e Nicoletta moglie e chef sono lieti di accogliere con cortesia i loro clienti in una location molto suggestiva e luminosa direttamente sul mare.

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La cucina, fiore all'occhiello del locale, propone un menù classico e rigoroso ma anche innovativo e creativo. I piatti vengono preparati con cura, le materie prime di ottima qualità vengono selezionate ogni giorno e accostate estrosamente al pesce freschissimo dell'Adriatico, la pasta viene fatta a mano così come la tradizione romagnola vuole.

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Tutto molto curato con particolare attenzione al cliente che viene servito dal personale con gentilezza e cortesia.

lunedì 18 gennaio 2021

Libeccio

Un piccolo gioiello nel cuore di Bellaria, Il "Libeccio" è un ristorante nel parco della torre Saracena. Una location suggestiva e rilassante, curata nei minimi particolari che regala un'atmosfera magica dove gustare prelibatezze è un vero piacere.

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Ingredienti di ottima scelta e pesce freschissimo sono i protagonisti di menù vario e originale che si presenta in tavola in modo superlativo.

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Il personale è preparato e disponibile ad esaudire ogni richiesta e poi ci sono loro Lavinia e Manuel, i titolari, che con dedizione e passione portano avanti giorno dopo giorno il loro posto del cuore.

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"Non importa se ci siano onde alte o nemmeno un filo di vento. Il mare è come uno specchio e ti conosce. E quell'odore di mare ti resta dentro. E in quei viaggi, in tutti quei luoghi da visitare stai li col naso in su a cercare quell'odore di casa. Qui, quel profumo di mare abbiamo deciso di metterlo in tavola. Perché è intorno a un tavolo che spesso succedono le cose più belle...A volte ci si può anche innamorare". Cit.

sabato 16 gennaio 2021

Ristorante Gente Di Mare

Una vera perla sul mare è il "Ristorante Gente di Mare", una fantastica location sul mare che permette di godersi lo splendido panorama della costa romagnola.

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Un menù raffinato e colorato è quello che propone il
Ristorante Gente di Mare, non il solito pesce ma qualcosa di più ricercato, tre scelte distinte tra cui anche una proposta vegetariana proprio per cercare di accontentare tutti.

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Lo Chef che con passione e dedizione ogni giorno seleziona materie prime di ottima qualità, si sbizzarrisce creando piatti unici dai sapori e consistenze tanto ricercate quanto delicate, regalando delle vere e proprie delizie per il palato!

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Non da meno è il personale sempre attento e pronto ad accogliere la sua clientela a braccia aperte e con il sorriso.

"Ci piace molto prenderci cura dell'anima del Gente di Mare perché l'anima sa dare emozioni che coinvolgono i cinque sensi e il gusto ne è il principe" Cit. 

venerdì 15 gennaio 2021

Paranza Romagnola

Nata come piatto tipico dei pescatori, la "Paranza" è una frittura di pesce di piccolo taglio più amato della Riviera Romagnola.

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Una vera e propria specialità, un piatto povero ma ricco di sapori composto da esemplari di piccola taglia, non eviscerati ma semplicemente passati nella farina e fritti in olio, la loro pelle ricca di zuccheri favorisce la formazione di una gustosa crosta croccante...Una vera delizia!

Piadina

Quando dici PIADINA non c'è bisogno di specificare Romagnola, culinariamente parlando nulla più di piadina sottintende Romagna.


Regina dello street food italiano e simbolo della cucina italiana nel mondo oggi tutelato dell'IGP, la piadina è un pane piatto senza lievitazione della tradizione gastronomica romagnola.

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Un piatto povero a base di acqua, farina, strutto oppure olio extravergine, la piadina viene cotta su piastra ed è perfetta da farcire con formaggi e salumi oppure da utilizzare al posto del pane. 


Passatelli

Nata nelle case contadine romagnole, i "Passatelli" sono una pasta di antica tradizione, un piatto semplice ma gustoso fatto con ingredienti poveri come il pane raffermo, formaggio indurito, uova e aromi.

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I Passatelli così chiamati per la tecnica impiegata per ottenere l'impasto di aspetto rustico e di consistenza compatta sono solitamente cotti in brodo ma sono ottimi anche asciutti con qualsiasi tipo di condimento.

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giovedì 14 gennaio 2021

5-B

 


Quest’anno sono in quinta superiore. Sicuramente, guardando la me degli anni passati so che un ultimo anno di superiori del genere non se lo sarebbe mai potuto immaginare. Mi ricordo quando alle elementari cercavo di immaginare come sarei stata da più grande, gli amici che avrei avuto e i posti che avrei visitato a diciotto anni, dato che i film sugli adolescenti lasciano molto su cui sognare. Anche se questo non è stato possibile completamente per questa situazione del Covid, almeno so che quando sarà tutto finito cercherò di recuperare le occasioni passate e riuscirò a godermele ancora di più.

Ora sono in didattica a distanza da fine ottobre. Almeno, quell’ultimo giorno di scuola del primo quadrimestre in presenza per me liceale sono riuscita a sfruttarlo al massimo. Io e i miei compagni siamo riusciti a salutarci essendo consapevoli del fatto che non avremmo saputo con sicurezza quando e se saremmo tornati. Abbiamo scherzato, ci siamo goduti quei momenti di persona e all’uscita, lontani dalla scuola, ci siamo fatti anche foto e video per ricordo.

Sicuramente è stato totalmente diverso rispetto all’ultimo giorno di febbraio: ora ci siamo adattati e abituati alla situazione, siamo più coscienti, responsabili e realisti. Proprio per questi motivi sono felice di aver passato un bell’ultimo giorno.

Da casa, la scuola è ovviamente molto diversa. In più, quest’anno mi ritrovo anche nel periodo in cui devo scegliere che università fare e soprattutto prepararmi per l’esame di ammissione. Non avrei mai potuto pensare che tutto questo sarebbe successo direttamente da casa mia, gli open day, le interrogazioni e le verifiche. Effettivamente a pensarci sembra una cosa assurda, che tuttavia è diventata la mia normalità. Rispetto a febbraio, inoltre, mi trovo molto meglio perché mi sono abituata e per questo sono molto più tranquilla. Il fatto di essere entrati in una situazione nuova che non sapevo come gestire mi disorientava, ma ora è tutto diverso ed io ne sono più consapevole.

Così, mi ritrovo a dividere le mie giornate tra didattica a distanza, compiti, le mie passioni ed esercizi preparatori per l’università. Ora che quest’anno devo pensare anche a questa, mi sento molto più cresciuta rispetto agli anni scorsi: al liceo sono maturata tantissimo, non pensavo che sarei riuscita a plasmare e ad ampliare in questo modo i miei ragionamenti ed il mio modo di pensare. Per questo motivo sono molto soddisfatta, dato che a livello mentale mi sento molto più adulta. Tuttavia, questo è un’arma a doppio taglio: se da un lato sono contenta, dall’altro inizio a sentirmi “stretta” dal liceo, come è normale che sia dato che l’anno prossimo dovrò cambiare scuola. Allo stesso tempo, se fosse possibile mi piacerebbe potermi fermare e rivivere questi cinque anni che hanno racchiuso una mia crescita importantissima, le mie nuove prime esperienze, gite, viaggi e persone meravigliose che hanno colorato la mia vita. Per ogni anno che trascorrevo diventavo una persona totalmente diversa, in continua evoluzione. La parte migliore è che, nonostante questo cambiamento continuo che non caratterizza solo me ma anche i miei coetanei, io e i miei amici siamo sempre stati in grado di rimanere ognuno al proprio fianco.

La parte che più mi dispiacerà sarà non vederli a scuola, anche se rimarremo comunque uniti. Io considero le tappe della mia vita come i capitoli di un libro che devo ancora leggere: sto finendo un capitolo magnifico che mi ha portato tanta gioia e difficoltà, personaggi che non avrei mai neanche potuto delineare a mente. Tuttavia, ho ancora molti capitoli da leggere e so che anche che mi affezionerò a loro come a quello del mio attuale presente, e che saranno in grado di portarmi molte sorprese.

Sant'Agata Feltria tartufi

Prezioso frutto della terra, il "Tartufo" appartiene alla categoria dei funghi ipogei (che vivono sotto terra) e vive in simbiosi con le radici di alcune piante come la quercia, il tiglio, il nocciolo, il caprino e il pioppo.

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Il tartufo è a forma di tubero ed è costituito da una superficie esterna (scorza o perdio) che può essere liscia o rugosa, di colore variabile e una parte interna detta Gleba o polpa. La forma del tartufo dipende dalle caratteristiche del terreno in cui si sviluppa e la determinazione delle diverse specie è basata su aspetti strutturali come forma, dimensione, colore, ornamentazione del perfido, aspetto della gleba, profumo e colore.

Nel mondo le specie di funghi classificati come "Tuber" sono circa 63, in Italia ne sono presenti 25 ma solo 9 sono considerate commestibili e sono 6 quelle più commercializzate: Tartufo bianco pregiato, Tartufo nero pregiato, Scorzone, Tartufo bianchetto o marzuolo, Tartufo nero invernale, Tartufo nero uncinato.

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Molto rinomata per Sant'Agata Feltria è la "Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato" che si svolge ogni anno nelle domeniche di ottobre, il paese si trasforma in un luogo magico dove poter passeggiare ammirando le numerose tipicità presenti nella manifestazione. Protagonista assoluto è il Tartufo bianco pregiato seguito poi dal vino che porta in scena aziende vinicole rappresentative e non da meno, è la gara dei cani da tartufo che regala l'emozione di conoscere dal vivo il momento della ricerca del prezioso tubero dei nostri amici a quattro zampe.

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martedì 12 gennaio 2021

Ristorante Posillipo

Una vera chicca all'interno del suo hotel, il "Ristorante Posillipo" situato a Gabicce Monte è un vero e proprio osservatorio panoramico dove le vetrate della sua sala offrono una vista mozzafiato su Gabicce Mare.

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Passione e tradizione culinaria che la famiglia Arduini porta avanti da tre generazioni da padre in figlio, una passione che non solo sfocia in ambito gastronomico ma anche in quello vinicolo dato che il Posillipo ha una sua ricercata enoteca.


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Un Menù innovativo e raffinato è quello del "
Ristorante Posillipo" che rispetta rigorosamente la tradizione, lo Chef Mario infatti abbina l'antico al nuovo dando vita a piatti unici grazie anche alla scelta delle materie prime di ottima qualità che rendono tutto perfetto.

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Arte, gusto, qualità e raffinatezza sono le parole chiave di questo incantevole posto che è sempre pronto ad accogliere la sua clientela con piacere e gentilezza.


venerdì 8 gennaio 2021

Cala Zingaro

Una semplice location lontana dal centro di Milano Marittima, proprio davanti alla vecchia Colonia Varese c'è il "Cala Zingaro", uno stabilimento balneare nato da un incontro di idee, sensazioni ed emozioni vissute che hanno toccato l'anima.

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Un'oasi di tranquillità dove armonia di materiali e colori, semplicità e gusto si sposano insieme regalando uno stato di rilassatezza alla sola vista, questo è un pò l'obiettivo del "Cala Zingaro" ovvero il coniugare elementi che creano un legame tra atmosfera, suoni e sapori.

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Sapori unici che ritroviamo anche in cucina dove linearità, piacere, tradizione, stagionalità e qualità sono la chiave di un menù "easy" ma ricercato e molto apprezzato da tutti, soprattutto dallo chef Alessandro Borghese che lo ha premiato in una delle sue tappe dei "4 Ristoranti" dichiarando "Cala Zingaro" come "miglior ristorante gourmet in uno stabilimento balneare".

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Non resta altro che aspettare l'apertura della nuova stagione per poter assaporare queste prelibatezze in relax e tranquillità con sottofondo musicale che fa da cornice..."The place not to be sad" Cit.

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giovedì 7 gennaio 2021

Fantini Club

Nato nel 1959 come semplice stabilimento balneare dove il bagnino era proprio Antonio Fantini, il "Fantini Club" è a Cervia un punto di riferimento per sportivi e non, amanti del relax e del benessere, divenuto tale grazie all'accortezza di Claudio Fantini, figlio di Antonio.

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Un vero e proprio villaggio vacanze, una "bomba" di location all'avanguardia in grado di captare le nuove tendenze e le varie forme di ospitalità, tutto basato sul principio "HQ" ovvero "High Quality", un nuovo concept di vita in piena forma e benessere.

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35.000 metri di paradiso ricco di ogni comfort tra cui, 2 ristoranti, centro benessere Spa, 8 punti bar, 12 campi beach, paddle, basket, palestra, corsi di fitness, scuole surf e catamarano, mini club e una spiaggia super attrezzata dotata di suite in riva al mare avente lettoni con materassini e tavolino in legno, suite esotiche con ombrelloni in paglia e lettini in legno con materassino, King bed ovvero un materassone matrimoniale con il suo ombrellone, i baldacchini adatti per un relax totale, i lettoni dell'area lounge, i classici ombrelloni con i lettini e le cabine.

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Il "Fantini Club" è il fulcro della beach life e della vacanza attiva noto a tutti gli sportivi di tutta Italia e non solo, una grande squadra che lavora con passione e dedizione offrendo un servizio unico nel suo genere con oltre 200 giorni di apertura all'anno, da marzo fino ad ottobre è tutto un susseguirsi di eventi di ogni genere e anche di una certa ridondanza come la "Granfondo via del Sale" che giungerà alla 24°edizione il 18 aprile 2021 e l'"IRONMAN Cervia Italy Emilia-Romagna" che ci sarà il 18-19 settembre 2021.

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Tutto è curato nei minimi particolari proprio per offrire il meglio in ogni servizio che viene proposto e per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza restando sempre in linea con la filosofia "HQ" tipica del "Fantini Club".


Tenuta Casali

Sui colli di Mercato Saraceno, nella splendida valle del Savio abbiamo la "Tenuta Casali" nata nel 1978 grazie ai fratelli Valerio e Paolo Casali che decisero di prendere in gestione il podere che era gestito da nonno Mario.

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L'azienda si sviluppa su un'area complessiva di 60 ettari circondata da 20 ettari di vigneto e produce vini tipici di qualità nel rispetto della terra e dell'ambiente. 

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I vigneti sono situati nell'area di produzione Romagna Doc nella valle del Savio, nei quattro poderi vitati vengono coltivate le uve Sangiovese, Albana, Famoso, Trebbiano, Terrano, Cabernet de Sauvignon e ogni vino è frutto del lavoro, dell'impegno, dell'accuratezza della famiglia Casali che giorno dopo giorno si dedica con passione e amore alla sua terra e alla sua azienda, dove le tradizioni e le nuove visioni si uniscono dando vita a nuove esperienze regalandoci un vino naturale e buono che parla dell'unicità del suo territorio.















































Sono Ambra

 

Ciao! Sono Ambra, ho diciotto anni e vivo sul mare, tra Rimini e Ravenna.

In questo momento della mia vita sto convivendo con una pandemia e ricordando una parte della mia adolescenza che non avrei mai immaginato: l’esistenza tra quattro muri in quarantena. Da febbraio la mia routine è stata totalmente capovolta ed io, come tutti, mi sono ritrovata in casa a dover costruire le mie giornate in modo totalmente diverso. Prima davo tutto per scontato e agivo in maniera meccanica: mi svegliavo, prendevo l’autobus, arrivavo davanti a scuola per chiacchierare un po’ con i miei amici e poi seguivo le mie lezioni. Uscita, chiacchiere con gli amici, autobus, casa, studio. Nella mia ora di tragitto di andata e ritorno ascoltavo la musica e mi perdevo tra i miei pensieri scolastici e adolescenziali.

Da gennaio dell’anno scorso avevo iniziato ad uscire il sabato sera: andavo quasi sempre al Rock Planet di Cervia, la mia discoteca preferita, con le mie amiche. Adoravo quelle serate perché eravamo molto tranquille, andavamo soprattutto a quelle anni 90 perché amiamo quel tipo di musica. C’era poca gente, lo staff era simpaticissimo, eravamo un bel gruppo e riuscivamo a passare del tempo senza inconvenienti spiacevoli che ci regalava spensieratezza e tranquillità, oltre a delle meravigliose e sincere risate. Non ero mai stata un’amante della discoteca prima e forse non lo sono neanche ora, ma se potessi rivivere quei momenti sceglierei di rifarlo mille volte, dato che diventarono il mio passatempo preferito in compagnia.

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Così, sabato 22 febbraio eravamo lì, travestite per la serata a tema carnevale, che ballavamo in modo indecente e scherzavamo.  Ad un certo punto mi arrivò un messaggio sul gruppo di classe che diceva che la nostra prossima gita poteva saltare a causa Coronavirus e che il Governo avrebbe deciso lunedì: non potevo essere più confusa. I giorni precedenti avevo sottovalutato la situazione, ero fiduciosa, pensavo che mettendo in quarantena quei pochi casi si sarebbe risolto tutto.

Da lunedì rimasi a casa da scuola. “Va beh, mi dispiace ma tanto tra una settimana torniamo” pensavo. Le settimane si fecero due e ancora ci speravo.

Non prendevo più l’autobus, non vedevo più i miei amici e non facevo più lezione, almeno per le prime poche settimane. Iniziammo a fare le videochiamate. Il 9 marzo, proprio mentre ne stavamo facendo una, una disse che Conte stava parlando in tv. In ogni canale c’era lui: tutta Italia fu dichiarata zona rossa.

Iniziai a vedere passare tutti i miei giorni in modo uguale. Guardavo sempre fuori dalla stessa finestra, vedevo arrivare la primavera. Invidiavo persino il paesaggio, perché lui poteva cambiare alla luce del sole e io no. Potevo solo guardare, mentre il mio tempo in quarta superiore passava senza darmi la possibilità di sfruttare ogni attimo. Non sentivo più gli abbracci e le carezze. Mi mancavano tutti i minuti di viaggio verso scuola che avevo sprecato distraendomi e ogni canzone che avrei voluto riascoltare lì. Mi pentivo di ogni volta in cui, alla mattina, ero scontrosa perché stanca e non mi godevo abbastanza quei momenti di compagnia. Ma soprattutto, una era la cosa che mi dava più fastidio: l’aver passato l’ultimo giorno di scuola senza sapere che fosse l’ultimo. Non avevo salutato la mia aula, la mia classe, i giri per i corridoi con gli amici. Non li avevo abbracciati abbastanza. Non avevo idea del fatto che li avrei rivisti solo a giugno ma distanti, senza poterli toccare. Mi ritrovai in casa, alla sera, alla fine di quelle pesanti giornate, ad ascoltare la musica chiudendo gli occhi e immaginando che tutto ciò non fosse mai iniziato. Se chiudevo gli occhi ero a scuola, all’intervallo, che gironzolavo. Bevevo il mio caffè con tutte le persone che amo, mi stancavo a lezione e poi uscivamo.

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Il tempo in casa fu molto duro: non è semplice per un adolescente convivere con se stesso. La mente è continuamente tempestata da pensieri che non si possono trattenere, soprattutto in un momento del genere in cui era praticamente l’unica cosa da fare. Essere fisicamente sola mi terrorizzava proprio per questo.  Almeno, la quarantena mi è stata utile per qualcosa di fondamentale: ho avuto tempo di ascoltarmi. Sono stata strappata via con la forza dai miei ritmi frenetici che mi lasciavano solo il tempo di agire senza pensare per poi avere l’occasione di riflettere sui miei bisogni, sul mio carattere e sulle mie emozioni. Se questo periodo non fosse esistito, non sarei cresciuta mentalmente come mi è successo e non avrei scoperto delle amicizie meravigliose. All’uscita dal lockdown iniziai ad apprezzare a pieno la bellezza della spiaggia su cui avevo l’opportunità di camminare, del mare, delle piante, della serenità delle passeggiate. Di tutti i posti del mio piccolo mondo che avevo sempre dato per scontati, ma che a rivederli a giugno mi veniva da piangere.

Quei mesi sono stati una lezione di vita per me, che mi hanno insegnato tanto sia su di essa, che su di me. Li ricordo con tristezza e con un peso sul cuore per le brutte immagini che abbiamo visto e per tutte le difficoltà sia personali che collettive che abbiamo passato, ma li vedrò sempre anche come un momento di forza indescrivibile che mi ha portata ad essere la persona che ora rispetto, che capisco, che sono e che amo.

mercoledì 6 gennaio 2021

Generazione Z o Gen Z

Il termine "Generazione Z" o "Gen-Z" identifica la generazione che va dal 1996 fino all'anno 2010. Un aspetto molto importante di questa generazione è l'utilizzo diffuso di internet quasi fin dalla nascita ed incide poi per una parte significativa nel loro processo di socializzazione. 

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La tecnologia mobile, i social media e l'uso costante di internet sono diventati così importanti tanto che oltre ad essere utilizzati come strumento per essere aggiornati su ciò che succede nel mondo, vengono impiegati soprattutto per rapportarsi con gli altri e per mantenere vive le relazioni con persone vicine e lontane. 

Da qui lo spazio agli individui della Gen Z






IRONMAN Italy Emilia-Romagna 2021

Un evento sportivo di livello mondiale e di grande valenza mediatica è l'IRONMAN Italy Emilia-Romagna che coinvolge Cervia insieme a Bertinoro, Forlimpopoli, Ravenna, Forlì e Cesena.

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Cervia
che insieme alla Romagna è stata la prima città ad ospitare la tappa italiana del più grande fra gli appuntamenti sportivi, l'IRONMAN Italy Emilia-Romagna che giunge alla quarta edizione il 18 e 19 settembre 2021. Un evento attesissimo, tre gare diverse, stessa passione e fatica suddivise in due giorni: IRONMAN Italy Emilia Romagna che si terrà sabato 18 settembre 2021, una prova di triathlon sulla "lunga distanza" che prevede 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bicicletta e 42,195 chilometri di corsa, mentre domenica 19 settembre 2021 si svolgeranno il 5150 Triathlon Series, una prova di triathlon sulla distanza olimpica e l'IRONMAN 70.3 Italy Emilia-Romagna detta "Half distance"  che prevede 1,9 chilometri di nuoto, 90 chilometri in bicicletta e 21,1 chilometri di corsa. Le prove iniziano con la gara di nuoto che prevede la partenza dalla spiaggia di Cervia proseguendo poi con la corsa in bicicletta con partenza dal lungomare attraversando la campagna romagnola e il Parco Naturale delle Saline continuando poi lungo le strade di Forlimpopoli fino a Bertinoro, passando tra i vigneti del famoso Sangiovese e nel rientro verso Cervia si percorre il cuore del centro storico di Cervia Milano-Marittima.

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Una manifestazione mondiale che porta a Cervia un numero incredibile di partecipanti provenienti da 98 paesi differenti del mondo, oltre 6000 atleti preso parte alla 3°edizione della gara di triathlon più dura del mondo mentre più di 1000 hanno partecipato ai Side events, trascorrendo un week end indimenticabile all'insegna dello sport, aggregazione e divertimento che sarà replicato per la quarta volta a settembre 2021.

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I
Side events sono un'altra componente fondamentale di questo "super week end lungo" , una serie di eventi che vedono un'ampia partecipazione perché sono dedicati al divertimento di tutti. Si parte dal giovedì 16 settembre 2021 con la "Parata delle Nazioni" ovvero un corteo colorato , festoso e pieno di musica che invade la città seguito dalla "Night Run", una corsa podistica notturna non competitiva di 10 chilometri, arrivando poi a venerdì 17 settembre 2021 con l'IRONMANKIDS, gara non competitiva che riguarda bimbi e ragazzi da 5 a 15 anni, che avrà luogo sulla spiaggia del Fantini club dopodiché si prosegue la sera con l'IRONMAN Gala dinner, la cena di gala a cui parteciperanno atleti, istituzioni e grandi ospiti.

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Il fulcro della manifestazione è il "Fantini Club", un vero e proprio villaggio con 35000 metri quadri di spiaggia super attrezzata con ombrelloni, baldacchini, suite, palestra e Fantini Wave Spa, insomma una vera e propria oasi di benessere, relax e divertimento che soddisfa proprio tutti. Non meno importante è il palato che viene deliziato con le proposte del ristorante "Calamare", il self service "Mediterraneo" e 8 punti bar pronti ad esaudire ogni tipo di richiesta, il tutto contornato da ospitalità e simpatia proprio come i romagnoli sanno fare.

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IRONMAN è una vera e propria soddisfazione per Cervia che ha coinvolto, nelle scorse edizioni, 52000 persone le quali si sono godute l'arrivo dei triatleti che non sono solo uomini, ma altri protagonisti di questa manifestazione mondiale sono anche le donne e i campioni paraolimpici, tutti impegnati nella dura sfida.

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Il vero protagonista assoluto della gara IRONMAN Italy Emilia Romagna della due giorni di Cervia è stato lui: Alex Zanardi, il campione ha gareggiato nella scorsa edizione il sabato con un tempo di 8 ore 25 minuti e 30 secondi, stabilendo così il suo nuovo primato personale e record mondiale paraolimpico e il giorno successivo si è messo in gioco partecipando all'IRONMAN 70.3 realizzando un tempo di 4 ore 31 minuti e 8 secondi.

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Con questi due incredibili risultati Alex Zanardi ha regalato due giorni di emozioni uniche ad un  pubblico che non si stancherebbe mai di vederlo gareggiare e che spera fortemente di vederlo tornare in gara come solo lui sa fare!

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Adesso non resta che aspettare settembre 2021 per vivere le strabilianti emozioni che  l'IRONMAN Italy Emilia Romagna regala ogni anno! Stay tuned! 








 
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